giovedì 18 agosto 2011

Omeopatia e interessi miliardari

Ho letto questa mattina di un blogger che è stato minacciato da una grande multinazionale francese perchè si è sentita diffamata dal contenuto dell'articolo.

Ora, dato che molto spesso mi capita di discutere con amici sull'argomento omeopatia-sì omeopatia-no, ho letto l'articolo che mi pare essere nè più e nè meno quello che prestigiose riviste scientifiche scrivono regolarmente, ovvero che l'omeopatia (da non confondersi con i rimedi naturali, agopuntura ecc.) è la scienza del nulla visto che vende acqua distillata o granelli di zucchero facendo incassi rilevanti (pare che la stessa denunciante abbia effettuato incassi per circa 700 milioni nel 2010).
Tra l'altro nell'articolo si cita il fatto che il medicinale di punta della suddetta multinazionale viene preparato a partire dal fegato di anatra muschiata con il metodo Korsakov.

Sapete cos'è il metodo Korsakov? No? Ebbene, prendete un flacone di sostanza omeopatica in una provetta, buttatela via e riempite di nuovo il contenitore. Ripetete 100 volte la cosa e avrete una diluizione 100K. Ora, chiunque di buon senso non abbia interessi di parte, si rende conto che nella fialetta finale non è rimasto un bel nulla di quanto c'era all'inizio.
Nonostante questo c'è chi afferma che più è alta la diluizine più è efficace il farmaco (e anzi andrebbe prescritto SOLO da medici esperti)

La cosa che stupisce (pensar male è peccato ma ci si azzecca) è che ci sono fior fiore di medici schierati a favore dell'omeopatia. Medici che hanno dato almeno un esame di chimica elementare all'università. Mai sentito parlare del numero di numero di Avogadro?

Consideriamo una sostanza con peso molecolare pari a 100 (es. CaCO3).
Un grammo di questa sostanza in 100 mL di soluzione (1CH) conterrà 6,022 . 1021 molecole CaCO3. Una diluizione 2CH conterrà 0.01 grammi e 6,022 . 1019 molecole… se arriviamo alla diluizione 11CH la soluzione conterrà 0,00000000000000000001 grammi di CaCO3 e poco più di 60 molecole. La successiva soluzione centesimale (la 12CH) conterrà quindi 10-22 grammi e 0,6022 molecole.
Nei 100 mL ottenuti non resterà quindi nemmeno una molecola!
Se si continuasse fino alla 30C (che viene considerata pregiatissima dagli omeopati) si diluirà dell’acqua con altra acqua (bel tempo perso!).


A tutti quelli che dicono che la medicina tradizionale è al servizio delle multinazionali chiedo: e l'omeopatia non è forse al servizio di multinazionali del settore omeopatico?
Molte persone che venerano l'omeopatico spesso sono anche animalisti convinti. E il fegato di anatra muschiata da dove pensano che provenga?

Da parte mia credo solo una cosa: quando ci sarà qualcuno che dimostrerà in modo serio, con studi reali scientifici che l'omeopatia cura malattie, la prenderò in considerazione; fino ad allora per me è solo stregoneria e come tale va considerata, checchè ne dicano le migliaia di persone che la provano e gli altrettanti medici (ma si possono definire tali?) che la consigliano.

domenica 18 luglio 2010

Gonfiabili? No, grazie.

Sono stato due giorni in ospedale con mio figlio perché è salito su uno di quei gonfiabili a scivolo che si vedono alle feste; da qui si è lanciato "mancando" lo scivolo e sbattendo la schiena tanto da non potere rialzarsi.
Fortunatamente non sembra ci siano conseguenze (almeno non risultano dale lastre), ma lo spavento è stato grande.
Ora, è vero, la responsabilità è mia che ero magari distratto o di mio figlio che si è lanciato, ma mi chiedo: chi produce/vende/usa questi gonfiabili, non dovrebbe sottostare ai più severi standard di sicurezza che impediscano che qualunque bambino non possa cadere oltre lo scivolo?

Aggiornamento del 15/06/2011 - Da qualche tempo noto che nei gonfiabili simili a quelli in cui si è fatto male mio figlio, hanno sistemato una rete di protezione che di fatti impedisce i "salti". Ci voleva molto?

domenica 11 maggio 2008

Voglia di vela

Ho accompagnato in una uscita un giovane originario di Genova, ma residente da qualche anno a Modena, precisamente a Maranello.
Nato e cresciuto in una località di mare, non è mai riuscito ad abituarsi all'assenza della salsedine e appena può scende verso la riviera.
Non c'era gran vento, ma ci siamo comunque divertiti.
A volte penso a come sono fortunato: abito a 5km dal mare e a 5 dalle prime colline, in un paesino che ha tutto il necessario per vivere bene.
Quando mi capita di spostarmi per lavoro in città della pianura padana o nel milanese, mi chiedo come facciano ad abitarci ma soprattutto a viverci in posti così.
Personalmente preferisco avere un lavoro non completamente soddisfacente, ma almeno sapere che il mio (poco) tempo libero è di qualità.

sabato 10 maggio 2008

Il piccolo marinaio

Oggi io e il piccolo, abbiamo fatto i marinai.
Grazie ad un amico che ci ha ospitati, siamo andati a fare una breve escursione in barca a vela.
A bordo c'erano 5 bambini, per cui è stata una gita tranquilla e di relax. Bella la barca e bella la compagnia.
Lui ha subito fatto amicizia, facendo il simpaticone come fa di solito e raccontando barzellette.
Li abbiamo imbragati nei salvagente e abbiamo agganciato a poppa delle lenze per cercare di prendere qualche pesce al traino.
Non abbiamo preso nulla, ma il divertimento per i piccoli era comunque il massimo.
Al rientro, purtroppo a causa di un'onda un pò lunga, si è sentito poco bene.
E' impallidito all'improvviso e ha smesso di essere loquace come di solito è.
Si è appoggiato a me per tutto il rientro, ma appena ci siamo avvicinati al porto con il motore acceso, si è subito ripreso.
Al rientro a casa era tutto un parlare della giornata e di come gli piacerebbe riprovare con anche la mamma e la sorella.

sabato 26 aprile 2008

Noi due

Pensandoci, non ho mai scritto nulla di mia moglie.

Forse per pigrizia? O forse perché sono geloso? Il fatto è che non saprei da dove iniziare…

E’ la moglie ideale. Nel senso che non è solo una compagna di vita, ma è la mia spalla nei momenti di tristezza e il mio stimolo in quelli allegri.

Non posso desiderare di più e sono contento di averla scelta per la vita.

Dopo 10 anni di matrimonio, scopro di amarla ancora come allora. Ci fosse solo un po’ più di tempo per poter stare insieme.

Fra i mille impegni di entrambi, alla sera dopo aver sistemati i bambini non resta altro che fare qualche faccenda , completare un lavoro in sospeso e andare a dormire.

Credo fermamente che il matrimonio, il contratto che si firma davanti ai testimoni, è l’unica vera strada per due persone che si vogliono bene.

La convivenza senza un qualcosa che ti lega anche formalmente, ti rende debole nei confronti delle tentazioni quotidiane e nei rimpianti della vita da single.

Non ho mai creduto nelle cose ottenute senza sforzo come appunto la semplice convivenza: rinnovare tutti i giorni la promessa fatta allora, sforzarsi di andare avanti, rende tutto ancor più magico.

La bicicletta e il monopattino

Non c’era modo di convincerlo: per lui il monopattino era il massimo e la bicicletta non lo stimolava al punto che quando giocava con i cugini, che ovviamente erano in bicicletta, lui afferrava il suo monopattino e si lanciava in folli corse.

Due giorni fa però ho comprato due lampadine a batteria e un campanello per la bicicletta.

Da allora il monopattino non esiste più.

Questa sera non voleva andare a dormire senza aver provato l’ebbrezza della bicicletta con la luce di notte….

mercoledì 23 aprile 2008

Due ore di relax

Oggi mi sono preso un paio d’ore di tempo per godermi mio figlio.

Non c’è niente di meglio per rilassarsi e liberare la mente dai grattacapi del lavoro come lo stare due ore a guardarlo correre su è giù per i giochi o mentre si gusta un gelato.

Un amico mi ha detto proprio oggi “i figli sono piccoli solo una volta”. Ovvero se non siamo in grado di rinunciare a qualcosa per passare del tempo con loro oggi, domani, quando saranno grandi, non potremo fare altro che pentircene.

Quindi a tutti i padri in ascolto: fermatevi ogni tanto, prendetevi del tempo, rinunciate a qualcosa e passate quel tempo guadagnato con i vostri figli: li farete crescere meglio e potrete assaporare momenti di vero piacere.