sabato 26 aprile 2008

Noi due

Pensandoci, non ho mai scritto nulla di mia moglie.

Forse per pigrizia? O forse perché sono geloso? Il fatto è che non saprei da dove iniziare…

E’ la moglie ideale. Nel senso che non è solo una compagna di vita, ma è la mia spalla nei momenti di tristezza e il mio stimolo in quelli allegri.

Non posso desiderare di più e sono contento di averla scelta per la vita.

Dopo 10 anni di matrimonio, scopro di amarla ancora come allora. Ci fosse solo un po’ più di tempo per poter stare insieme.

Fra i mille impegni di entrambi, alla sera dopo aver sistemati i bambini non resta altro che fare qualche faccenda , completare un lavoro in sospeso e andare a dormire.

Credo fermamente che il matrimonio, il contratto che si firma davanti ai testimoni, è l’unica vera strada per due persone che si vogliono bene.

La convivenza senza un qualcosa che ti lega anche formalmente, ti rende debole nei confronti delle tentazioni quotidiane e nei rimpianti della vita da single.

Non ho mai creduto nelle cose ottenute senza sforzo come appunto la semplice convivenza: rinnovare tutti i giorni la promessa fatta allora, sforzarsi di andare avanti, rende tutto ancor più magico.

0 commenti:

Posta un commento